La Cucina di COOKOBIO

COOKOBIO raccontato da Marilù

COOKOBIO nasce nel 2012, fondato da Marilù e Nino, allora compagni di vita:
lei, architetto con 25 anni di professione alle spalle (che ormai percepiva come esaurita) ma con la convinzione che: “se fai le cose con cuore e maestria, non puoi sbagliare”;
lui, commercialista e di 9 anni più grande, con la visione più pratica ed oggettiva dei “conti che devono tornare”.

Il connubio tra le due “aspirazioni” ha dato vita ad una realtà fantastica, più unica che rara nel panorama imprenditoriale….. come microimpresa, si intende.

Piano piano i confini si andavano definendo e capivamo di voler dare vita ad un posto intimo, che fosse come la sala da pranzo di casa nostra, dove gli ospiti potessero sentirsi speciali e unici, dove l’ospitalità fosse sincera e la gentilezza il comune denominatore di ogni gesto.

Maria Luciana Zullino

Maria Luciana Zullino

Forse una soluzione non per tutti, anche perché avevamo individuato la location (si direbbe oggi) in un piccolo borgo (Borgo a Buggiano, appunto), a margine dei flussi turistici e commerciali di richiamo.
Da parte mia, potevo contare su un’esperienza pluridecennale di cucina, da quando ero adolescente e studiavo i gesti di mia madre e della mia nonna, per poi cimentarmi in ricette e preparazioni più ambiziose e non scontate.

La scelta del mangiare sano ed il biologico sono state, nel mio DNA la prima: da bambina prediligevo le cose semplici e poco elaborate; come scelta consapevole la seconda, quando avevo circa 28 anni.
Nino rappresentava la razionalità in cui calare l’aspirazione, il progetto.

Gli ingredienti c’erano tutti: l’idea, la passione, il supporto finanziario e tecnico, il luogo, la sede di un antico biscottificio di paese (Premiato Biscottificio Bernardi), le sapienze…….mancava solo il nome…..

Collezionavo galline (e lo faccio tutt’ora) e volevo unire questa passione a quella del cucinare. Mi sono ricordata del nome di un ristorante molto atipico ma affascinante che avevo frequentato molti anni prima, a Massa Carrara, col mio amico Federico: Chichibio, nome che si ispirava chiaramente al cuoco veneziano della novella del Decameron del Boccaccio, Chichibio e la gru.La parola conteneva in parte una certa assonanza col mondo dei pennuti da cortile (il canto del gallo? Il chicco per le galline? Il nome in inglese del pennuto?) in parte richiamava inequivocabilmente il mondo del biologico….

Sta di fatto che, parlandone un giorno con la mia amica Laura, mi suggerì di adattare questo nome alla mia passione per la gallina …..e venne fuori COCOBIO!. Poi, la deformazione professionale di architetto ha dato il colpo finale…… e da COCOBIO è diventato COOKOBIO, che si legge “cocobio” ma è scritto con il chiaro riferimento al cucinare in inglese (COOK) e dove il suffisso BIO non lasciasse dubbi sulla provenienza delle materie prime.

In ultimo, non poteva identificarsi come “ristorante” (ne avrebbe appiattito le sfumature) e fu chiamato Sala da Pranzo, con tutte le suggestioni che questo poteva e voleva suscitare.

L’impostazione della gestione, visto i presupposti, apparve subito molto chiara:
cinque tavoli, quelli gestibili da una sola persona in cucina ed in sala

Anche il menù, che voleva presentare solo piatti preparati al momento, non poteva che prevedere un numero definito di preparazioni, magari che variassero tutti i giorni
…….

E così è stato